Nella notte tra il 31 agosto e il 1 settembre 2005 Urbano Cairo diventa presidente del Toro.
Con la forza e con il cuore strappa la gloriosa società a quello che sembrava un triste futuro, prima nelle mani generose ma un pò squattrinate di Rodda e Marengo, e poi dalla strana manovra del romano Giovannone atta a mettere i bastoni tra le ruote all'imprenditore alessandrino.
Grottesca la vicenda, quella dell'imprenditore ciociaro: comparso il 21 agosto, quando per la prima volta la trattativa per la cessione a Cairo sembrava ormai conclusa, si prendeva la direzione della srl che poi sarebbe diventata la Torino Football Club spa. Subito una vera e propria rivolta popolare, manifestazioni in municipio, l'assedio dello stesso Giovannone nascosto nell'hotel a Moncalieri. I tifosi del Toro avevano scelto, era Cairo il loro presidente ideale.
"Voglio prendermi la squadra della mia famiglia e a cui sono molto legato": con queste magiche parole l'imprenditore alessandrino conquista subito i tifosi, umiliati da anni di malagestione e di umiliazioni, che intravedono in lui quel presidente veramente attaccato ai colori che da anni e anni sognavano.
Questa volta è proprio il caso di dire che il presidente ce lo siamo scelti noi, in particolare tutti quelli accorsi nei giorni decisivi fuori dal Municipio di Torino a far sentire la loro voce. Unici anche in questo.
Urbano Cairo è fondatore e presidente della Cairo Communication, holding dell'informazione con attività nel ramo editoriale, televisivo, pubblicitario e web. Secondo editore nazionale, tra i settimanali editi dal gruppo si ricordano DiPiù, Airone, Bell'Italia e tanti altri. Il fatturato nel 2004 è stato intorno ai 190 milioni di euro.
Insomma, alle spalle quell'azienda solida e dinamica che tutti sognavamo da almeno 4 anni.
Forza Cairo! Il Toro è tuo!