Il primo problema affrontato dalla sentenza di primo grado era l'applicabilita' del reato di frode sportiva alla fattispecie presa in considerazione. Il reato in questione e' disciplinato dall'art. 1 L. 401/1989, che, sotto la rubrica 'frode in competizioni sportive' punisce il comportamento di 'Chiunque offre o promette denaro o altra utilita' o vantaggio a taluno dei partecipanti ad una competizione sportiva organizzata dalle federazioni riconosciute dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI) <...> al fine di raggiungere un risultato diverso da quello conseguente al corretto e leale svolgimento della cometizione, ovvero compie altri atti fraudolenti volti al medesimo scopo'.
La parte in grassetto indica la previsione penale presa in esame nel caso sottoposto all'esame del Tribunale. In effetti la frase presa in considerazione e' ambigua ed e' questo uno degli aspetti messi in rilievo dalla difesa degli imputati, cioe' il fatto che, da un lato la legge non e' stata emanata per arginare il fenomeno doping, ma per fronteggiare la piaga del calcio scommesse. Inoltre, ha rilevato che quegli 'altri atti fraudolenti' non possano essere intesi in modo slegato dal periodo precedente, dove si fa espresso riferimento a condotte quali l'offerta di denaro o altra utilita', cioe' condotte di tipo corruttivo, non essendo compresi nella norma un insieme atipico di comportamenti.
Ma, su questo punto il Tribunale ritenne, invece, che la norma citata preveda un reato a forma libera, cioe' integrabile da qualunque comportamento in grado di integrare il dettato normativo, indipendentemente dal tipo di condotta posta in essere.Mentre, per quanto attiene alla ratio della norma, il giudicante ritiene ammissibile che con essa si sia inteso sanzionare anche comportamenti di doping, facendo riferimento ai lavori parlamentari nel corso dell'iter che ha portato all'approvazione della legge.
A proposito.
La Corte di Appello di Torino decide per l'assoluzione di tutti gli imputati.
La cosa farà discutere, ma sottolinerei due aspetti:
1. La sentenza viene depositata, come fu per il primo grado, dopo 3 mesi, per cui il semplice dispositivo (che ci informa solo del provvedimento, senza esplicitarne le motivazioni) è aria fritta.
Una sentenza può benissimo decidere di prendere una strada grazie a una motivazione che non sta in piedi.
Nei limiti in cui si rileveranno violazioni di norme di diritto, la Procura potrà ricorrere in Cassazione.
Per ora sappiamo che Giraudo e Agricola sono stati assolti, ma non sappiamo il motivo. La cosa che trovo curiosa, da profano (come tutti del resto, non avendo avuto accesso alle carte del processo) è che non sia stata disposto un supplemento di perizia (visto che, stando ai giornali, le contestazioni prevalenti erano di tipo "tecnico", cioè su argomenti che il giudice non può conoscere ed, in relazione ai quali necessita di un supporto specialistico - la Consulenza Tecnica).
2. Eviterei di farei balletti pro o contro la Juve, posto che la sentenza di Appello va rispettata nello stesso modo con cui si rispetta quella di primo grado, essendo emessa da un organo giudiziario, avulso da logiche che non siano il rispetto della legge.
Ed evitiamo di scrivere le solite baggianate sulla bravura o meno dei giudici di appello, a seconda dell'esito della lite.
Che di gente che parla di sentenza già scritta, di colpo di pistola etc etc ne abbiamo già abbastanza.
Eviterei, pertanto di tirare fuori le frasi (già sentite) del tipo "in appello facciano quello che gli pare, tanto la ondanna in primo grado è sufficiente".
Il punto è questo.
Da oggi la sentenza di primo grado non esiste più, tamquam non esset.
Possibilissima la fine in cassazione.
Il primo motivo di ricorso per la Procura è già ipotizzabile ovvero l'applicabilità al caso di specie della Legge sulla frode sportiva.
Questo è un motivo di diritto (ammissibile in Cassazione) che, se accolto dalla Suprema Corte, porterebbe all'annullamento di questa sentenza ed al rinvio ad un'altra sezione della Corte d'Appello di Torino, perché si tenga un nuovo giudizio di appello, nel rispetto del rilievo della Corte.
Sull'EPO, se è vero che è stata accertata l'insussistenza del fatto, si deve leggere bene su cosa si sia basata la decisione.Se anche qui sono motivi di diritto più che basati sui fatti di causa (cosa probabile), vale lo stesso discorso.
In altre parole, sto dicendo che anche questa sentenza potrebbe essere basata su basi fragili, potendo benissimo essere travolta dalla Cassazione.
by L'Opinionista
Non sono obiettivo, lo ammetto.
Mi accorgo, con una certa sorpresa, che la mia capacità di giudizio si obnubila tremendamente quando c'è di mezzo il Toro. Non è certo questa la sede per discutere di disordini creati in altri contesti da certe categorie sociali di masse popolari spinte da ben definite ideologie, anche perché esistono infiniti posti dove farlo e questo non è certo quello giusto. Qua parliamo di Toro. E il mio giudizio si applica al Toro e all'ambiente che gli ruota intorno. Se volete una riflessione generale sulla società, sulle repressioni, sui movimenti sociali dei nostri tempi, su presunte intersezioni tra quanto avvenuto mercoledì e dietrologie storiche et similia, andate altrove.
Premesso questo, la vicenda di cui si parla nel nostro ambiente in questi giorni è quella degli arresti di 8 persone, inquisite per i famosi fatti risalenti al periodo in cui l'uomo delle infermiere voleva impadronirsi del Toro. Ho appreso la notizia quasi per caso ieri mattina, mentre nella pausa pranzo mi gustavo un esigue pranzo avente come colonna sonora e visiva il Tg5. Pofferbacco (eufemismo), ho pensato, ma nel momento in cui la SecondaSquadraDiTorino vs SquadraDiChampions fa 8000 spettatori, e noi quasi 30.000 per un Modena qualsiasi dando una mostruosa dimostrazione di sana passione sportiva, si finisce su un tg nazionale (e che tg, ri-pofferbacco...) per l'ennesimo episodio di cronaca giudiziaria che ci riguarda? No, c'è qualcosa che non va.
Superato il dispiacere per il riconoscimento visivo di un paio degli arrestati, che non conosco personalmente ma che ho imparato ad apprezzare per la passione che mettono nel seguire e sostenere la nostra amata squadra, ho subito capito di trovarmi davanti al solito succulento pasto servito per la corposa classe di moralisti presente intorno all'ambiente calcio. In particolare, intorno a chi il calcio se lo va a vedere dal vivo. Quelli che bla bla bla allo stadio ci vanno i delinquenti, i violenti, i repressi, etc... E ancora una volta ci siamo finiti di mezzo noi.
Il ricordo dello stillicidio mediatico post Toro Milan del 2002, i racconti di chi all'hotel ad agosto c'era, il conoscere come si sono svolti veramente i fatti davanti al municipio quella maledetta serata, le riflessioni su quanto accaduto a Genova, a Roma, tra gobbi e parmensi. Tante cose, troppe. Non riesco proprio a sopportare che le vittime della sete di moralismo di questi tempi malsani siamo di nuovo noi.
Si stanno muovendo in tanti per garantire a questi otto di noi la possibilità di giocarsi in modo efficace la possibilità di trovare una via di uscita. Ripeto, non faccio nessun'altra considerazione. Non mi interessa di cosa siano accusati, di cosa possano aver combinato, di estendere la mia riflessione a problematiche che non c'entrano un tubo con il fatto in sè. Ho sufficienti informazioni per poter giudicare gli eventi del 25 agosto per come si sono svolti effettivamente, nella loro interezza. E mi sento in dovere di contribuire, con i mezzi a mia disposizione, a tirare fuori dai guai chiunque abbia contribuito a modo suo alla nascita del Toro di Urbano Cairo.
Numero di conto corrente per contribuire alle spese legali (unico, ufficiale, tramite UG):
C\c numero 68612993
intestato a Sessa\Mussano
ABI 07601
CAB 01000 presso Poste Italiane
Organizzazione manifestazioni e iniziative di sostegno: DOMENICA 11 DICEMBRE dalle ore 18 alle 23.00 alla MAISON MUSIQUE di via Rosta 23 a RIVOLI (TO). L'ingresso sarà gratuito ma con una sottoscrizione benefit che sarà INTERAMENTE DEVOLUTA e VERSATA sul conto corrente aperto per finanziare le spese legali dei Fratelli Granata in difficoltà e tutti i calcoli saranno RESI PUBBLICI.