
Come dice il proverbio, una rondine non fa primavera.
E il "Barbera" gremito sabato sera per Palermo-Milan non serve a riscattare i deserti (Olimpico) e il disimpegno (Juventus) visto nella Coppa Italia (lasciamo che siano altri a chiamarla TIM Cup...) spalmata su tre giorni per dare un contentino alla Rai, costretta a schierare 3 commentatori per un anonimo Inter-Bologna.
Johann Crujff ha scritto che una gradinata vuota spesso urla più forte di una gradinata piena: i 7.000 spettatori per l'inutile amichevole dell'Italia-Finlandia e i larghi vuoti visti, come di consueto, nelle partite di CI confermano le parole del fuoriclasse olandese, nè si vede per quale motivo il pubblico avrebbe dovuto essere presente in modo massiccio per una Coppa che dal 99' non permette più l'accesso alla Coppa Coppe ma ad una Coppa Uefa già congestionata e parzialmente resa anonima dalla Champions League.
L'impressione è che la Coppa Italia serva a giustificare certi acquisti estivi di cui si è gia pentiti, o a schierare le "seconde linee" per mettersi il cuore in pace e dire che non si sono bruciati milioni in Estate e gli anni precedenti (Cult la presenza del gossipparo Coco ieri a San Siro).
Stupisce che dopo averla resa un trofeo di fatto più accessibile ai soliti grandi club, con la formula che consente alle prime 8 del campionato precedente (per essere sicuri che nessuno dei soliti resti fuori..)

l'accesso diretto agli ottavi,i padroni del vapore non abbiano optato per quella che è l'unica soluzione per ridare interesse ad un trofeo agonizzante, ovvero concedere la 4 piazza valida per la Champions alla squadra vincitrice del trofeo.
E ancora di più l'esito di certi sondaggi via internet e non secondo cui al Pubblico "va benissimo così".
La spiegazione potrebbe stare nel fatto che la CI attuale, come le amichevoli della nazionale, sia una sperimentazione di quello che è il calcio del futuro sognato dalle pay tv e da certe dirigenze ancora convinte e decise a spremere il calcio fino all'ultima goccia,ossia uno stadio vuoto con i telespettatori comodamente seduti sul divano.
Da questo punto di Vista la Coppa Italia attuale è un esperimento scientifico i cui risultati da qualcuno potrebbero essere definiti "soddisfacenti" (qualcuno magari prossimo alla rielezione in lega).
Da tutti gli altri punti di vista,uno spettacolo che non interessa di più neppure i teledipendenti più drogati di pallone.