15° giornata serie A 2007/2008
Risultati
Lazio - Catania 2-0
Palermo - Fiorentina 2-0
Empoli - Cagliari 4-1
Genoa - Siena 1-3
Inter - Torino 4-0
Juventus - Atalanta 1-0
Livorno - Roma 1-1
Udinese - Sampdoria 3-2
Napoli - Parma 1-0
Reggina - Milan
Inter 37
Roma 32
Juventusss29
Udinese 28
Fiorentina 24
Atalanta 21
Palermo 21
Napoli 21
Sampdoria 20
Milan 18
Catania 18
Lazio 17
Genoa 15
Torino 15
Parma 15
Livorno 14
Empoli 13
Siena 13
Reggina 10
Cagliari 10
Ultima partita:
Inter - Torino 4-0
(42' Ibrahimovic (pen.), 50' J. Cruz, 52' Jimenez, 76' I. Cordoba )
In sintesi:
Cosa mi è piaciuto: un buon primo tempo con due occasioni nitide sprecate, a causa della solita atavica sterilità offensiva. Ma il Toro aveva dimostrato di poterci stare, tenendo bene il passo alla squadra nerazzurra, e rispondendo grazie alle ripartenze di Rosina e alle verticalizzazioni di Barone. Per molti versi, fino ad allora la prestazione sembrava molto simile a quanto visto contro il Milan.
Cosa non mi è piaciuto: il non-utilizzo di Recoba, inanzitutto. Dato per assodato che fisicamente il Chino era a posto, mi viene da pensare (con una certa malizia) che non sia stato impiegato dall'inizio per dettami morattiani o perché lui stesso l'abbia chiesto (entrambe le cose ripetute dai protagonisti più volte, scherzosamente, durante il prepartita). Surreale, ma rivedendo il gol mangiato da Ventola nella prima parte del match, gli errori continui a centrocampo e la poca qualità, nonché un non poco timore reverenziale di fronte a una corazzata, mi riesce difficile immaginare qualche motivo logico per rinunciare a un talento come Recoba.
A parte tutto questo, è il calo di tensione a cavallo tra la fine del primo tempo e la ripresa a costituire l'altro elemento negativissimo della goleada nerazzurra di oggi. Già in altre occasioni gli uomini di Mancini avevano dimostrato di poter giochicchiare con l'avversario e poi punirlo in pochi secondi, ma di certo quanto visto nella ripresa è molto simile a una resa completa. Peccato, occasione persa per dare qualche conferma almeno dal punto di vista del carattere.
Un ultimo cenno alla classifica: con Roma e Napoli alle porte, è ora preoccupante e inizia ad assumere le sembianze ancora una volta di quella di una lotta per non retrocedere, considerato anche che le altre dietro sembrano in decisa crescita (vedasi Livorno, rivitalizzato dal Camola, ed Empoli).
Le pagelle di Inter - Toro
Sereni 6: due miracoli nel buon primo tempo del Toro, di piede e su tiri molto violenti. Poco può fare sulla goleada interista, anche perché i gol arrivano dopo che la sua squadra si è visibilmente rassegnata agli eventi e non è più il tempo dei miracoli.
Dellafiore 5,5: anche oggi schierato più esterno, contiene con difficoltà lo svedese (quando svaria a sinistra), ma si riprende bene quando c'è da andare in raddoppi di marcatura. Dopo il secondo gol dei nerazzurri tira i remi in barca, come gli altri.
Di Loreto 6: il meno peggio della difesa, da centrale non sfigura e sembra aver recuperato completamente dai limiti di attenzione che ne avevano caratterizzato la passata stagione.
Natali 5: troppo falloso, rischia più volte di cagionare rigori e punizioni al limite. Un passo indietro rispetto alle ultime due prestazioni non male.
Comotto 5,5: il rigore da lui causato non c'era, il capitano interviene chiaramente sul pallone ma non si possono avere dubbi che a sansire, in situazione di indecisione, ad essere privilegiata dall'arbitro non è certo la squadra ospite. Non male nel primo tempo, sale in attacco con buona costanza, salvo poi spegnersi dopo che le cose si mettono male. Il riscatto forse doveva partire proprio da lui.
Lanna 5,5: ancora una volta piuttosto avanzato, da attaccante esterno direi, ma non mi sembra questa un'ottima soluzione visti i risultati oggi e contro il Genoa. Anche perché si priva la difesa di un elemento che, seppure con molti chiaroscuri, dietro può servire di più.
57' Grella 6: cambio senza storia. E faccio fatica a capire i motivi della rinuncia dal primo minuto a un randellatore del suo calibro.
Barone 6: buon ritorno con la maglia da titolare, dopo la squalifica. Mette in campo molto dinamismo e, nel primo tempo, cerca con convinzione la via della verticalizzazione, finendo però troppo spesso per sbagliare la misura. Nella ripresa, qualche sprazzo di orgoglio qua è là, risultando uno dei pochi a non arrendersi completamente.
Zanetti 5: limiti tecnici già visti altre volte, e purtroppo contro una corazzata come l'Inter appaiono ancora più vistosi.
Rosina 5: a contratto rinnovato da tempo, il nostro fuoriclasse sembra aver perso parte del suo potenziale che, contro squadre di questa caratura, doveva in qualche modo venir fuori.
65' Recoba 3: già tutta la telenovela smielosa sul suo passato interista aveva raggiunto livelli di disgusto inauditi, tanto più che i nerazzurri l'hanno quasi sempre relegato in panca e le sue possibilità di di tornare da loro da protagonista sono prossime allo zero. Onestamente non si comprendono i motivi di tanto miele. Inoltre, non viene schierato (e stava bene, pare), entra sullo 0-3 e lo si vede rinunciare a una punizione golosa per lui. No, così non ci siamo, delle starlette senza motivazione non sappiamo che farcene.
Di Michele 4,5: fuoriforma e con le idee appannate, veramente troppi errori in fase di (ultimo) appoggio e non solo.
Mezzo punto in più per il delizioso assist buttato alle ortiche da un Ventola solo in area.
Ventola 4: erroraccio clamoroso su assist di Di Michele, solo davanti a Julio Cesar va a tentare una rovesciata volante anziché uno stop a seguire. Poi una sequela incredibile di errori, senza mai tirare in porta peraltro.
62' Stellone 5: la "spundina" di testa era un'ottima arma contro Avellino e Cremonese, ma con l'Inter non mi è sembrata una buona idea riproporle.
Novellino 5: rinuncia a Grella e Recoba nella formazione iniziale , un incontrista (che con l'Inter non fa mai male) e un talento puro (che se ha la palla buona, la mette). Difficile dargli ragione, visto anche il risultato e la pochezza offensiva dei tre piazzati là davanti. Bisogna anche dire che il clamoroso calo dopo lo 0-2 interista non penso sia imputabile completamente all'allenatore, conoscendo soprattutto il tipo di carattere che Monzon ha sempre messo nel suo lavoro e ben sapendo che le sue squadre si sono sempre contraddistinte per una certa combattività. E' chiaro, tuttavia, che qualcosa dal punto di vista tattico non funzioni: la macchina consegnatagli da Cairo e Antonelli è priva di qualsivoglia terminale offensivo; l'errore di Ventola sul gol che poteva portarci in vantaggio è ancora una volta specchio di questa lacuna, presente fin dall'anno scorso e non ancora colmata.
L'occhio sull'avversario: l'Inter
Come già fatto vedere altre volte in questa stagione, la squadra di Mancini sembra giocare con l'avversario per gran parte della partita, e poi chiudere in pochi minuti non appena si accorge di rischiare qualcosina con tale atteggiamento. Attacco straripante, con lo svedese praticamente immarcabile e Cruz sempre incredibilmente efficace (non è un caso che Moratti non l'abbia mai venduto...). Difesa solida, fisicamente imbattibile e persino veloce, con Cordoba che a Rosina non ha concesso nemmeno uno sprint vincente. Sicuramente meno spettacolare della Roma e con un gioco meno arioso, ma non vedo chi o cosa possa toglierle il secondo Scudetto consecutivo.