• Torna alla homepage
  • 7° giornata serie A 2007/2008

    Risultati
    Atalanta - Udinese 0-0
    Inter - Napoli 2-1
    Catania - Livorno 1-0
    Fiorentina - Juventus 1-1
    Genoa - Cagliari 2-0
    Palermo - Reggina 1-1
    Parma - Roma 0-3
    Siena - Empoli 3-0
    Torino - Sampdoria 1-0
    Lazio - Milan

    Classifica

    Inter 17
    Juventusss 14
    Roma 14
    Fiorentina 13
    Genoa 12
    Palermo 11
    Udinese 11
    Atalanta 10
    Napoli 10
    Catania 9

    Sampdoria 8
    Empoli 8
    Milan 7
    Lazio 7
    Cagliari 7
    Torino 7
    Parma 6
    Siena 6
    Reggina 4
    Livorno 2

    ulltima partita:

    Torino - Sampdoria 1-0

    (87' Corini)

    In sintesi:

    Cosa mi è piaciuto: finalmente la prima vittoria. Fosse arrivato un altro pareggio, o peggio, avrei iniziato a preoccuparmi sul serio. I tre punti sono ossigeno e ridanno fiducia all'ambiente dopo il derby incubo. Alcune note positive non da poco, emerse dalla partita odierna: la prima, d'obbligo, è la prestazione del giovincello Malonga. Entra con una personalità da veterano, ma dotato delle giusta esperienza che la sua giovane età può regalargli, tenta dribbling a ripetizione e mette in mostra una tecnica mica male. Nell'attacco asfittico del Toro fino a quel momento, ha costituito la vera svolta della partita. Seconda soddisfazione di giornata è il gol di Corini, finalmente in zone del campo più avanzate di quelle tenute solitamente da chi tiene chi non ha piedi buoni suoi, finalmente (e si era già visto nel derby) in una condizione fisica adeguata per tutti i 90 minuti. Menzione particolare, infine, per il solito Rosinaldo fresco di contratto fino al 2011: a tratti incontenibile, sembra aver imparato la dote dell'altruismo in quanto lo si è visto spesso mettere al servizio dei compagni di reparto la sua immensa tecnica.
    Tatticamente, coraggioso l'assedio finale con ben 4 attaccanti in campo.

    Cosa non mi è piaciuto: mi lascia ancora perplesso il gioco espresso dalla band di Novellino. Primo tempo decisamente deludente, con i blucerchiati spesso e volentieri troppo vicino alla rete del vantaggio. Poi l'espulsione di Volpi ha inevitabilmente cambiato il match, costringe i doriani a pensieri più difensivi e il Toro alla ricerca ossessiva del gol della vittoria, facilitata da maggiori spazi. Ma fino a metà abbondante della ripresa, i granata non hanno saputo dare concretezza alla loro azione offensiva e ci sono voluti altri due attaccanti aggiuntivi per iniziare a combinare qualcosa. Bjelanovic, inoltre, ha dato ancora una volta la sensazione di essere completamente privo di qualsivoglia concretezza sottorete, facendo mancare peraltro anche il giusto lavoro di sponda per Ventola. Insomma, una squadra che deve ancora crescere moltissimo dal punto di vista del gioco, troppo dipendente dai (non pochi) giocatori di qualità in rosa e, per ora, priva di un finalizzatore vero e proprio.

    Le pagelle di Toro - Sampdoria:

    Sereni 6: in verità non ha dato grandissima sensazione di sicurezza nel complesso, ma una gran parata a inizio partita su bolide di Del Vecchio e quella (fortunata) respinta sul palo in due tempi su Cassano da pochi metri, gli fanno guadagnare abbondantemente la sufficienza.
    Dellafiore 6,5: sempre molto presente e sicuro, recupera dopo la disavventura del derby e dimostra di essere il vero punto di riferimento per la difesa.
    Lanna 6,5: si ritrova a giocare da centrale e, onestamente, i dubbi erano non pochi viste le ultime prestazioni non certo entusiasmanti. Invece l'ex Chievo se la cava più che bene, trovando un'ottima intesa con Dellafiore e, sopratutto, restando incollato al suo avversario (Montella).
    Motta 5: gioca molto frenato, probabilmente in ritardo di condizione, ma gli infortuni costringono Novellino a puntare su di lui fin dal primo minuto. Troppi gli errori, soprattutto in fase di cross, quando spesso va a sparacchiare alla rinfusa in avanti. L'ex Udinese finora sta un pò deludendo.
    68' Recoba 7,5: entra per soli 15 minuti, e in tale lasso di tempo condensa tutto il suo repertorio. Sinistro magico, cross al millimetro, visione di gioco. Il gol del vantaggio nasce dal suo appoggio all'accorrente Malonga.
    88' Bottone ng:
    rileva Recoba dopo che il Chino ha fatto il suo compito, cioè far vincere il Toro.
    Rubin 7: conferma le ottime sensazioni date finora. Esterno dotato di ottimi piedi e reattività, risulta spesso imprendibile per gli avversari. Da applausi un suo stop volante con cross rasoterra per Recoba, nella seconda parte della partita. Cagiona l'espulsione di Volpi che cambia il match, anche con discreta astuzia ancorché il primo a commettere fallo era proprio lui.
    Zanetti 6: in crescita. Svaria molto nel primo tempo e non disdegna proiezioni offensive di discreta efficacia, anche se in più di un'occasione avrebbe potuto tentare il tiro dalla distanza
    Grella 6,5: solito gran lavoro a centrocampo, capace di unire combattività a sostanza rappresenta il vero punto di rottura per le trame avversarie. Pare essere uno dei pochi punti insostituibili di questa squadra.
    Corini 7: quando gioca troppo arretrato, come capitato spesso negli ultimi tempi, il centrocampista di Bagnolo Mella non mi sembra messo nelle condizioni migliori per rendere. Oggi, soprattutto dopo l'espulsione di Volpi, ha avanzato il baricentro ed è diventato tutt'altro giocatore. Non è un caso che la rete, deviazione in area piccola su bolide da fuori di Malonga, arriva proprio nel forcing finale quando il Toro di fatto giocava imbottito di attaccanti. La bellissima esultanza sotto la Maratona dopo il gol, inoltre, fa capire che questa maglia gli è già entrata nel cuore.
    Rosina 7: è chiaro che il rinnovo del contratto, sostanziosamente rimpinguato, abbia dato ulteriore benzina ad un giocatore che in prospettiva può diventare un campionissimo (si spera, nel Toro). Intanto i numeri ce li ha già: anche oggi alcune giocate di altissima qualità messe, come dicevo, al servizio dei compagni di reparto. Bene così Ale.
    Zanetti 5: non dà al Toro il cambio di passo necessario in quella zona del campo, dove il duello con Molinaro sulla carta non appariva proibitivo per l'ex ascolano e gli avrebbe permesso maggior intraprendenza. Invece si perde l'avversario di turno fin troppe volte, andando a innescare spesso l'azione in contropiede dei bianconeri.
    Bjelanovic 5: ancora insufficiente, con l'aggravante di sbagliare un gol che non doveva sbagliare (tentata rovesciata volante su invito di Corina, a primo tempo). Il problema è che fa mancare anche il lavoro di sponda che, se non ricordo male, costituisce la sua qualità migliore.
    56' Malonga 7: grande impatto sul match per il francese. Sostituisce un inconcludente Bjelanovic e spazia (con profitto) lungo tutto il settore offensivo mettendo in mostra buona tecnica e discreto tiro, oltre alla capacità di saltare l'uomo. Da provare dal primo minuto, insomma.
    yellow Ventola 5,5: così così. Come al solito si sbatte tantissimo, ma va a sbagliare la migliore occasione della partita quando intorno al 30' della ripresa Recoba gli serve un pallone incredibile da mandare in rete in tuffo di testa.



    Novellino 5,5: c'è ancora da lavorare dal punto di vista tattico. Il Toro non ha dato la sensazione di possedere un gioco corale convincente, affidandosi troppo alle magie di Rosina e spesso scavalcando il centrocampo con lanci perlopiù inutili di Motta o Zanetti. Il forcing finale, seppur efficace, è sembrato a tratti decisamente confusionario con molti giocatore offensivi ammucchiati nella stessa zona del campo a pestarsi i piedi. Il materiale, insomma, sembra esserci eccome: le due settimane serviranno senz'altro per lavorare meglio su questo patrimonio umano messogli a disposizione dal presidente Urbano Cairo.

    L'occhio sull'avversario: Sampdoria

    Squadra apparsa decisamente solida, ha avuto oggi difficoltà offensive con la giornata no di Montella e con la necessità di rinunciare al tridente causa espulsione della mente del centrocampo, Volpi. Cassano, la star dei doriani, è entrato in campo nella ripresa e a giudicare dall'aspetto fisico deve essersi messo a stecchetto visto come ha corso e si è dannato l'anima, andando anche vicino al gol nella fase finale del match. Nel finale, con l'ingresso di Caracciolo, si è avuta la sensazione che davanti la partita sarebbe potuta andare diversamente se non ci fosse stata l'espulsione a fine primo tempo.
    Complessivamente, al cospetto del Toro, si è dimostrata squadra molto meno imprevedibile ma più avanti dal punto di vista del gioco.