16° giornata serie A 2007/2008
Risultati
Catania - Udinese 2-0
Lazio - Juventus 2-3
Atalanta - Palermo 1-3
Empoli - Genoa 1-1
Parma - Reggina 3-0
Sampdoria - Fiorentina 2-2
Siena - Napoli 1-1
Torino - Roma 0-0
Cagliari - Inter 0-2
Milan - Livorno
Inter 40
Roma 33
Juventusss32
Udinese 28
Fiorentina 27
Palermo 24
Napoli 22
Atalanta 21
Sampdoria 21
Catania 21
Milan 18
Parma 18
Lazio 17
Genoa 16
Torino 16
Livorno 14
Empoli 14
Siena 14
Reggina 10
Cagliari 10
Ultima partita:
Torino - Roma 0-0
In sintesi:
Cosa mi è piaciuto: dopo quella col Palermo, senza dubbio la miglior partita del Toro di Novellino. Condizione fisica, aggressività, cuore, massima attenzione in difesa. Tutte qualità messe in campo contro la Roma e che se fossero state espresse nelle precedenti partite ora probabilmente saremmo a parlare di Champions League. Ottime notizie arrivano dallo stato di forma di alcuni giocatori fondamentali per la causa granata: Comotto, Barone e soprattutto Zanetti appaiono al top della condizione fisica e mentale, costituendo da soli l'ossatura di una squadra che abbisogna di punti fermi.
Cosa non mi è piaciuto: purtroppo, ennesima conferma che l'attacco del Toro 2007-2008 non è stato costruito in modo efficiente. In una partita in cui tutta la squadra ha girato a 1000, è mancata clamorosamente la concretezza sottoporta, nonostante le occasioni (a differenza di altre volte) sono fioccate numerose. Il pasticcio Rosina-DiMichele, ostacolatisi a vicenda con un pallone da spingere dentro a porta vuota, è il rimpianto maggiore; ma anche la traversa di Bjelanovic e le due ottime giocate di David, poi incapace di concludere con la giusta forza a rete.
A conti fatti il Toro è sì riuscito a mettere alle corde la squadra di Spalletti, ma il non essere riusciti a capitalizzare tutto quanto di buono ha prodotto è decisamente preoccupante e fa sperare in una qualche ancora di salvezza per Gennaio.
Le pagelle di Toro - Roma
Sereni 6,5: ancora una volta si dimostra un portierone. Inoperoso per gran parte del match, in cui la Roma sonnecchia, si risveglia sull'imperioso stacco di Mexes a cui risponde da campione
Dellafiore 5,5: non la sua migliore prestazione stagionale, dimostra di soffrire Vucinic e l'imprevedibilità (a tratti) della manovra romanista.
Di Loreto 6,5: giocatore in costante crescita, irriconoscibile dopo lo stentato avvio e ancor più la passata stagione. Svetta costantemente di testa, mentre di piede mette in mostra grande tranquillità.
Lanna 6,5: inizio a ricredermi sulle sue qualità, dopo un avvio di stagione inizia a produrre qualcosa di più che buono. Ritorna a un ruolo maggiormente difensivo, rispetto all'improponibile ruolo visto contro l'Inter, e si prende cura con molta efficacia di Giuly. Ottimo anche in fase offensiva, peraltro, dove mette in mostra la stessa combattività dei compagni di reparto
Comotto 6,5: un vero capitano, fisicamente su altissimi livelli, combatte per 90 minuti e risulta decisivo in tutte le ripartenze granata. Bravo anche in fase di recupero. Ancora espulso, dovrebbe darsi tuttavia una calmata.
Zanetti 6,5: quantità al servizio della squadra. Il rubapalloni di centrocampo, fatta eccezione per qualche errorino di troppo qua e là, guida la truppa granata all'arrembaggio della compagine di Spalletti
Barone 7: inizia con molti errori in fase di appoggio, poi però cresce notevolmente e ogni pallone partito dalla difesa passa inevitabilmente dai suoi piedi, andando spesso a verticalizzare al posto di Rosina (in ombra). E' tornato ai livelli pre-infortunio.
78' Bottone ng: poco tempo per trovare la giusta convinzione ed entrare in partita
Corini 6,5: ho osservato con particolare attenzione la sua prestazione, poiché tra le molte critiche che gli piovono addosso c'è quella di essere più lento di Fabio Gallo. La conclusione è solo una: indispensabile. Elemento di raccordo tra difesa e centrocampo, grande tranquillità nel giostrare situazioni complicate. Chi l'ha visto giocare a Palermo sa che questo è il suo ruolo.
Rosina 5: prestazione sottotono, ed è un peccato visto lo stato di grazia di gran parte dei compagni. Sull'incredibile pasticcio a porta vuota, a metà primo tempo, sembra avere più responsabilità lui di David.
64' Vailatti 6: schierato da ala pura, ha tempo per un paio di discese interessanti. Poteva essere la chiave di volta, ma i compagni quando entra sono ormai in riserva
Di Michele 6: avesse trovato il gol, sarebbe stato da 8 abbondante, grazie soprattutto al gran lavoro condito da tecnica spesso sopraffina. Tuttavia, si mangia decisamente troppi gol per risultare da applausi, complessivamente almeno 4.
Bjelanovic 5,5: inizia nervosissimo, con falli stupidi e una giusta ammonizione rimediata. Poi pasticcia col pallone, mentre a tratti è bravo a far salire la squadra. Insomma, così così. Trova però anche una clamorosa traversa con un bello stacco di testa
85' Ventola ng
Novellino 6: motiva benissimo la squadra, scesa in campo per distruggere l'avversario e le (giuste) critiche derivanti dal misero bottino di due sole vittorie finora conquistate. La scelta di schierare Bjelanovic si è rivelata buona, non fosse per i limiti di concretezza del centravanti (che di certo non dipendono dall'allenatore...). Non vado oltre la sufficienza poiché i cambi, ancora una volta, non mi hanno convinto. Togliere Rosina è sempre un azzardo, anche se sta giocando sotto la sufficienza, mentre gli inserimenti di Bottone e Ventola non hanno senso se effettuati così tardi e, per giunta, quando la squadra è abbondantemente esaurita. Inoltre, qual è il problema di Recoba tale da impedirci di utilizzarlo?
L'occhio sull'avversario: la Roma
La compagine di Spalletti è giuta all'Olimpico piuttosto sottotono, capace di mettere in difficoltà i granata soltanto nel finale quando, dopo l'ingresso di Perrotta, ha trovato la profondità che l'assenza di Totti le aveva tolto. Dietro ha concesso molto, con un Panucci in difficoltà ma con Mexes sempre su livelli altissimi.
Rispetto all'Inter, con cui si contende lo scudetto (pare), è sembrata decisamente meno straripante dal punto di vista fisico e, invero, priva di quella maturità tattica che aveva permesso ai nerazzurri di subire per molto tempo e poi affossare l'avversario in pochi minuti.