18° giornata serie A 2007/2008
Risultati
Empoli - Reggina 1-1
Catania - Juventus 1-1
Atalanta - Roma 1-2
Cagliari - Udinese 0-1
Lazio - Genoa 1-2
Parma - Fiorentina 1-2
Sampdoria - Palermo 3-0
Siena - Inter 2-3
Torino - Livorno 1-2
Milan - Napoli 5-2
Inter 46
Roma 39
Juventusss36
Fiorentina 31
Udinese 32
Palermo 25
Napoli 23
Sampdoria 24
Atalanta 22
Catania 22
Genoa 22
Milan 21
Parma 18
Lazio 18
Livorno 18
Torino 17
Empoli 16
Siena 14
Reggina 14
Cagliari 10
Ultima partita
Torino - Livorno 1-2
(20' e 48' Tavano; 77' Bottone)
In sintesi:
Cosa mi è piaciuto: in una partita giocata sottoritmo e senza la dovuta fame di vittoria, trovare qualcosa di positivo e' piuttosto difficile se non impossibile. Una buona meta' di primo tempo, con occasioni per Bjelanovic e, soprattutto, Di Michele, aveva fatto pensare troppo presto alla possibilita' dei tre punti. La squadra girava benino, prolungato possesso di palla e discreto lavoro degli esterni. Da segnalare anche i 10 minuti dopo il gol del pareggio dell'ottimo Davide Bottone (uno dei pochi acquisti azzeccati), con una improvvisa ritrovata verve il Toro metteva in campo quello che finora non aveva nemmeno fatto intravedere. Ma non sarebbe bastato.
Cosa non mi è piaciuto: i limiti offensivi di questa squadra iniziano a sprofondare nel tragicomico, allorche' si vede Di Michele, giocatore dalla tecnica sopraffina, sbagliare - recidivo - gol a porta vuota. Eppure e' cosi', contro la Roma l'ottima prestazione corale della squadra si era scontrata con la solita difficolta' realizzativa. Contro la squadra del rimpianto Camolese, invece, e' stato il resto della squadra a perdere fiducia col passare dei minuti, probabilmente quando l'attacco andava a sprecare quanto di buono esterni e centrocampisti creavano. Questa potrebbe essere la chiave di lettura per quanto riguarda la scarsissima prestazione dal punto di vista caratteriale di oggi.
Decisamente triste vedere che l'unica arma a disposizione sullo 0-2 e' mettere in campo Oguro, giapponese volenteroso certo, ma obiettivamente poco adatto alla serie A italiana. Meritati i cori di scherno (e rabbia) della Maratona, cosi' come le incitazioni pro-Camolese (amarcord amaro, molto) partite dalla Primavera. Una di quelle giornate da dimenticare, insomma.
Le pagelle di Toro - Livorno
Sereni 6: poco da dire sui gol subiti, nel primo Tavano sfugge a Della Fiore e Comotto ed e' solo davanti al portiere, che beffa con un tocco sotto. Nel secondo sfiora appena una punizione che finisce sulla traversa, e trova di nuovo l'ex empolese a un metro libero di colpire. Per il resto, intervento miracoloso di piede verso la meta' del secondo tempo.
Dellafiore 6,5: responsabilita' sul primo gol livornese, ma il resto della partita e' tutto recuperi in scivolata, anticipi, massima attenzione. Sempre su alti livelli, insomma.
Natali 5,5: non sempre tranquillissimo, ha al solito un conto aperto con Sereni per quanto riguarda i retropassaggi.
Lanna 5,5: bene in posizione da esterno a supporto dell'attacco, un po' meno in fase difensivo dove Tavano e a tratti persino Tristan lo fanno ammattire, costringendolo spesso al fallo.
Comotto 5: giornata no, pasticcia tantissimo davanti quando i livornesi gli lasciano praterie per poter crossare con tranquillita'. Si rivela piuttosto falloso andando a rischiare l'espulsione in piu' di n'occasione
Zanetti 6,5: peccato per l'infortunio che lo costringe a uscire intorno alla mezzora del primo tempo. Stava giocando bene e dando sostanza al centrocampo granata. Non credo sia una caso che le occasioni a rete siano diminuite con la sua uscita
36' Bottone 6,5: sostituisce bene il compagno infortunato, nonostante qualche errore di troppo sulla tre quarti che va ad innescare la manovra labronica. Bello il gol, un diagonale preciso, e la reazione subitanea con cui prende per mano la squadra.
Barone 5:in ombra, non scende in campo con la dovuta cattiveria e i risultati si vedono. Poco o niente.
Corini 5: una lentezza a tratti esasperante, sembra quasi la palla al piede della squadra intera . Quando non e' in condizione sarebbe da lasciare in panchina a riposare, perche' un giocatore delle sue qualita' dovrebbe dare profondita' e far scorrere il pallone. A conti fatti, invece, solo giravolte e passaggi all'indietro.
52' Lazetic 5,5: meglio del bresciano, si propone con contiuita' sulla destra e tenta qualche dribbling funambolico. Non e' pero' in grado di cambiare la partita.
Recoba 6,5: insieme a Bottone, sembra l'unico a dannarsi l'anima per cercare qualcosa di concreto. Peccato che il suo sinistro non fosse nella giornata migliore, lo tenta in 3-4 circostanze ma la potenza non c'e'. Triste vederlo sconsolato e abbacchiato per gran parte della ripresa, ma certi errori dei compagni sono difficili da tollerare.
Di Michele 4: non ha piu' trovato la condizione, dopo la squalifica. Finora la sua avventura nel Toro sta ssumendo i connotati del distrastro, tanto piu' che ieri ha aggiunto un altro gol sbagliato a porta vuota procacciandosi gli insulti dello stadio intero. Che fare? Personalmente credevo molto in questo giocatore, ma forse sono rimasto ai tempi di Salerno e Udine.
Bjelanovic 5: poco da dire, della sua prestazione mi sono rimasti impressi gli inseguimenti agli avversari dopo aver perso il pallone per un qualche errore suo, in appoggio o altro, generalmente conclusi con un fallo da dietro (pestone sulle caviglie, il suo preferito)
73' Oguro 5,5: si muove moltissimo, corre e si propone. Ma e' evanescente e i compagni lo servono poco.
Novellino 5: premesso che ha l'alibi consistente dei limiti strutturali di questa rosa, e' un dato di fatto che la sua squadra finora non ha mostrato con continuita' un gioco tale da poter dire 'e' il Toro di Novellino'. Tutt'altro. Venezia, Doria, tutte squadre che avevano una precisa identita' tattica, cosa che i granata ora non hanno. E, soprattutto, ora sembra soprattutto un problema caratteriale, visto che contro la Roma gli stessi giocatori avevano offerto una prova di tutt'altro tenore, e che ieri dopo il gol di Bottone ci sono stati 5-10 minuti paragonabili a quanto visto contro la sqadra di Spalletti.
Una parte della soluzione, comunque, dovra' necessariamente arrivare dal mercato.
L'occhio sull'avversario: il Livorno
Camolese voleva vincere, l'aveva detto, e ci e' riuscito da trionfatore di fronte al suo ex pubblico e con una prestazione in puro stile camolesiano. Ovvero quel tremendismo che il suo Toro cimminelliano aveva messo in atto e che e' riuscito a trasmettere ai livornesi, salvandoli per ora da una discesa B che a inizio stagione appariva indiscutibile. Attualmente, l'11 toscano incarna tutte le qualita' necessarie per arrivare alla salvezza, il giusto mix tra veterani ancora affidabili (Galante, Balleri), e un paio di giocatori di ottima tecnica (Tavano, Tristan) in grado di dare concretezza alla manovra. Avversari temibili, e da oggi anche davanti a noi.