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    Torino - Cagliari 2-0

    (Rosina '72, Ferri (A) 87')

    In sintesi:

    recobaCosa mi è piaciuto: un vecchio detto dice che una grande squadra vince anche quando gioca male. Ergo, il Toro di ieri è stata una grande squadra poiché, a parte la bellissima azione del primo gol, a conti fatti ha subito per lunghi tratti il gioco della squadra di Giampaolo. Certo, i due pali colpiti legittimano il risultato, ma i tre punti sono senz'altro la lietissima notizia di giornata, sia perché arrivano prima di due trasferte insidiosissime (ma affascinanti, specialmente quella al Meazza), sia perché potrebbero costituire la svolta della stagione. Stiamo a vedere.
    Intanto arrivano ottime conferme dal punto di vista mentale di una squadra che raramente si disunisce o si fa prendere dal panico: contro gli isolani il rischio c'è stato nei primi 20 minuti della ripresa, allorché con Foggia la squadra di Giampaolo sembrava in grado di trovare il gol dal un momento all'altro. Il Toro ha retto bene, con qualche affanno difensivo qua e là, ma comunque capace di uscire con la dovuta tranquillità dalle situazioni più insidiose. Migliore in campo sicuramente Della Fiore, 21enne in prestito dal Palermo che, sventurata deviazione del derby a parte, ha finora costituito una certezza assoluta nel reparto difensivo. Sarà dura convincere quel marpione di Zamparini, ma un tentativo a suon di quattrini dovrebbe perlomeno essere fatto vista la qualità del giocatore e le prospettive future.

    Cosa non mi è piaciuto: inizia ad assumere una certa dignità la classifica granata, ma inizio a sentir parlare di coppa Uefa o prime 8 (più da parte dei giornalisti che dalla squadra) e allora mi infastidisco. Penso al Toro di Zaccheroni, quando in quel dicembre 2006 sembrava quasi squadra da prime 4 posizioni e poi, proprio dopo i proclami, inizio a perdere, perdere, e ancora perdere.
    Il Toro attuale è squadra che deve ancora risolvere alcuni problemi, prima di destinarsi definitivamente a un campionato di medio-alta classifica. Contro il Cagliari la buona sorte e l'attacco degli avversari (più inconcludente del nostro) ci hanno dato una buona mano, ma qualche svarione difensivo di troppo in alcuni uomini apparsi in grave difficoltà - non da oggi - rischierà di essere deleterio contro Udinese e Milan, dotate di ben altri reparti avanzati.
    Da riconsiderare alcune strane scelte di Novellino, prima fra tutte quella di far giocare Recoba. Il Chino, in condizioni fisiche decisamente precarie, non ha finora dato segnali di essersi completamente integrato nello scacchiere tattico granata: ha di fatto risolto da solo la partita contro i doriani, entrando per soli 15 minuti, e regalato qua e là giocate d'alta classe. Inutile rischiarlo così, perdendolo per il futuro, in un momento in cui appare quasi un lusso.

    Le pagelle di Toro - Cagliari:

    Sereni 6: numerosi i cross che i cagliaritani scarventano in area, e lui si fa trovare sempre pronto, anche in uscita bassa. Ma un mezzo punto in meno per la pessima disposizione della barriera in occasione del palo preso dallo spauracchio Foggia se lo merita, ancorché recidivo.
    Dellafiore 6,5: autoritario ed efficace come un veterano, l'ex palermitano offre un'altra prestazione di alto livello confermandosi punto fermo della difesa granata. Senza dubbio il punto forte di oggi sono stati i recuperi nell'1 contro 1, praticamente tutti a suo favore.
    Di Loreto 6: al solito piuttosto grezzo, la sua prestazione è comunque di grande concentrazione e in crescendo durante i 90 minuti. Durante il forcing di inizio ripresa degli isolani si dimostra uno dei più lucidi.
    yellow Lanna 5: ancora deludente, si trova un cliente difficile da marcare e il problema più grave è che spesso mette in difficoltà i compagni di reparto con retropassaggi avventati o erroracci nello spazzare via. Limitatissimo anche in fase offensiva ove sulla sinistra va sistematicamente a bloccare le proiezioni granata. Periodo di riposo necessario.
    Comotto 6,5: sfavillante condizione atletica per il capitano, costretto a compiti più difensivi che altro data la presenza di un cliente difficile come Fini dalla sua parte. Ha il merito di agganciare alla grande quel cross di Rosina che dà il via al gol del vantaggio dello stesso Ale.
    Corini 6: decisamente poco appariscente e costretto a compiti più fisici del solito, data l'assenza di Grella. Sempre presente nelle fasi concitate, trasmette carattere e calma alla squadra intera.
    Bottone 6,5: nota positiva di giornata, l'oggetto (quasi) misterioso del mercato granata fa il suo esordio con grandissimo piglio e carattere. Svaria per tutto il centrocampo randellando con abbondanza ma anche con molto criterio, prova ne è la mancanza di qualunque cartellino. Merita senza dubbio conferma.
    Vailatti 5: ancora da recuperare fisicamente, dopo l'infortunio di inizio stagione. Non si propone sulla fascia con la continuità di altri tempi e risulta veramente poco incisivo.
    55' Stellone 6: lo si rivede dopo tempo immemore, e il suo impatto sul campionato è buono. Ripropone quelle che sono sempre state le sue qualità migliori, buoni piedi e ottimi tocchi di testa di sponda a smarcare compagni. Può tornare utile.
    Rosina 6,5: osservatori del Man United in tribuna (ahi), e Rosinaldo pur non offrendo la sua miglior prestazione stagionale risulta ancora una volta decisivo, facendosi trovare al posto giusto per il gol del vantaggio, e dispensando cross pennellati per i compagni del reparto avanzato, oltre al palo pieno beccato a inizio partita su una girata al volo di sinistro da fuori area. Sicuramente più efficace senza Recoba, ma questa non è una buonissima notizia viste le qualità del Chino.
    Recoba 5: mandato in campo praticamente zoppo, esce dopo 40 minuti perché proprio non ce la fa più. Fino ad allora prova incolore, fatta eccezione per qualche duetto tentato con Rosina.
    38' Motta 6: schierato praticamente da centroavanti aggiunto, si dimostra giocatore di buona affidabilità e, dopo il gol di Bergamo e il buon peso dato all'attacco oggi, con doti offensive non da poco.
    Ventola 5,5: al solito, tantissimo carattere messo in campo e molto lavoro fisico che permette alla squadra di salire, ma quella che manca è la concretezza e la visione della porta. Guardando alla sua carriera non è certo cosa nuova, e con il ritorno di Di Michele già mercoledì qualcosa potrebbe cambiare.
    67' Malonga 5: non entra bene in partita, mettendo in mostra una certa immaturità già rilevata altre volte. Corre molto, certo, ma nel finale c'era da usare molto cervello per nascondere il pallone ed evitare rischi inutili. Si becca infatti i rimproveri del 37enne Corini, più volte.



    Novellino 5,5: manda in campo un 4-4-2 con discrete potenzialità offensive, non fosse che l'uruguagio oggi non era forse da mandare in campo viste le sue condizioni fisiche. Chiaro comunque che rinunciare a tale potenziale non dev'essere facile, soprattutto perché al momento Bjelanovic delude a ripetezione e Di Michele non è arruolabile. Tutto da verificare lo schieramento che proporrà contro l'Udinese, squadra decisamente solida in difesa ma che ha dimostrato di soffrire attaccanti rapidi e fantasiosi.
    11 punti dopo 9 giornate sono comunque un buon bottino per una squadra completamente rinnovata e che finora ha messo in mostra, in attesa del buon gioco, notevoli doti caratteriali sia dal punto di vista della reazione a situazioni negative, sia dal punto di vista dell'amministrazione globale del match.

    L'occhio sull'avversario: Cagliari

    Buona squadra, quella di Giampaolo, limitata da un attacco piuttosto asfittico, ma dotata di un bel gioco avvolgente e con alcuni elementi dalla tecnica superiore, Foggia e Fini su tutti. Bene gli esterni, Ferri ha spesso scodellato palloni insidiosi che hanno messo in difficoltà Sereni.
    I primi 20 minuti della ripresa hanno messo in grave difficoltà la squadra di Novellino, con un palo colpito su punizione e un ritmo decisamente alto imposto alla gara. Sicuramente un'ottima vittoria quella granata, considerando che gli isolani sembrano poter stazionare in quella zona di medio-bassa classifica che, per ora, è opportuno considerare onde evitare brutte cadute.