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  • 10° giornata serie A 2007/2008

    Risultati
    Lazio - Fiorentina 0-1
    Milan - Torino 0-0
    Cagliari - Sampdoria 0-3
    Catania - Atalanta 1-2
    Empoli - Roma 2-2
    Genoa - Palermo 3-3
    Livorno - Udinese 0-0
    Napoli - Reggina 1-1
    Parma - Siena 2-2
    Juventus - Inter 1-1

    Classifica

    Inter 25
    Fiorentina 23
    Roma 22
    Juventusss21
    Udinese 19
    Atalanta 18
    Sampdoria 17
    Napoli 15
    Palermo 15
    Catania 14

    Milan 14
    Genoa 14
    Torino 12
    Lazio 10
    Parma 10
    Cagliari 9
    Empoli 9
    Siena 9
    Reggina 6
    Livorno 6

    Ultima partita:

    Milan - Torino 0-0

     

    In sintesi:

    sereniCosa mi è piaciuto: è il reparto difensivo, senza dubbio, a costituire l'elemento positivo della sfida contro la squadra di Ancelotti, a cominciare della prestazione da nazionale di Matteo Sereni, autore di miracoli a ripetizione. Se siamo ormai abituati a un Dellafiore praticamente impeccabile, attentissimo, preciso, fino ad ora così non si poteva dire del rendimento di Natali. L'ex friulano si riappropria del ruolo e finché la condizione fisica regge limita il raggio di azione di Kaka e Gi(l)ardino. Senz'altro un ottimo recupero, anche se nelle ultime giornate Di Loreto (oggetto anch'egli di qualche critica in passato) aveva dato un buon contributo alla squadra e, anche contro il Milan, nei minuti finali ha dimostrato di essere forse qualcosa in più di una alternativa.
    Ancora una volta, inoltre, menzione per il carattere di una squadra che Novellino ha saputo ricostruire dal punto di vista psicologico, dopo la disastrosa prestazione della passata stagione: raramente i nostri si vedono perdersi d'animo, reagiscono colpo su colpo alla avanzate dell'avversario e spesso con molta calma riescono a uscirne a testa alta. Proprio dal punto di vista del carattere, quella corsa finale sotto il settore ospiti è stato un bellissimo segnale di come il gruppo sia unito ed estremamente rispettoso nei confronti dei propri tifosi.
    Impossibile, infine, non citare la Maratona itinerante: in uno stadio più simile a uno studio di Mediaset come forma e contenuti (insopportabile il volume dello speaker, oltre alla penosa scelta musicale), i 90 minuti di cori incessanti provenienti dal terzo anello verde (collocazione discutibile...) hanno riempito di orgoglio anche i tifosi granata sparsi qua e là negli altri settori.

    Cosa non mi è piaciuto: nella seconda frazione di gioco c'è stato lettaralmente da mangiarsi le mani per alcune occasioni sprecate causa l'ormai atavica scarsa concretezza degli attaccanti e anche per una certa leziosità di tocco che, probabilmente, non doveva essere esibita al Meazza e che ha portato a sbagliare il fatidico ultimo passaggio. Bisogna anche dire che l'attacco granata, con il ritorno di Di Michele, ha alzato ulteriormente il suo tasso tecnico e la ricerca della giocata spettacolare fa parte del DNA del reparto. Certo è che, nonostante le non poche occasioni da rete dei rossoneri, alla fine c'è addirittura qualcosa da recriminare: gli spazi lasciati aperti dalla squadra di Ancelotti sono stati copiosi e in presenza di un attaccante cecchino implacabile probabilmente si sarebbe potuto vincere.

    Le pagelle di Milan - Toro

    Sereni 8: immenso. Gi(l)ardino se lo ricorderà a lungo, avendo Matteo contribuito ad appiccicargli addosso l'adesivo di mangiagol con due parate mostruose da distanza ravvicinata. Dopo due anni di mobbing a Roma, dimostra di essere tornato ai livelli altissimi di Brescia con una reattività e attenzione che ben presto dovrebbero fruttargli una convocazione in nazionale.
    Dellafiore 7: cresce alla distanza, nei primi minuti sembra sentire un pò il peso del palcoscenico e dell'inventiva di Kaka, poi si appiccica a Gi(l)ardino e contribuisce al flop dell'attaccante rossonero. Bravissimo anche a far salire la difesa.
    Natali 6,5: al rientro, sicuramente più attento e tonico delle ultime prestazioni da titolare. Concede ancora qualche distrazione, anche perché l'avversario da marcare è di quelli imprevedibili, ma la strada per tornare ad alti livelli sembra tracciata
    83' Di Loreto 6: bravo di testa, va a rinfoltire un reparto che negli ultimi minuti non doveva correre rischi.
    Lanna 5,5: alterna buoni recuperi ad altri svarioni che contro certi giocatori potevano costare cari. In realtà, quella che manca all'ex clivense sembra essere la condizione fisica per poter reggere 90 minuti di attacchi pressanti da parte degli avversari. Anche contro il Milan, che dal suo lato schierava un nonnetto come Cafù, spesso va a perdere in velocità l'avversario.
    Comotto 6: c'è Seedorf da limitare, e data la buona serata dell'olandese il compito affidato al capitano è decisamente duro e gli impedisce di occuparsi con continuità della fase offensiva, facendogli perdere lucidità. Bene però col passare dei minuti, mette in campo parecchia grinta e nel finale contribuisce bene a tenere lontano l'attacco milanista da Sereni.
    yellow Corini 6,5: fondamentale la sua esperienza in una partita come questa. La mente del centrocampo granata va spesso a prendere palla davanti alla difesa, smista, fa giravolte, dà ritmo e calma alla squadra intera. Peccato per un paio di errori sull'ultimo tocco che poteva lanciare a rete Di Michele o Ventola. Si va a beccare un'ammonizione piuttosto ingenua.
    Motta 5,5: nella ultime prestazioni lo si era visto spesso nel ruolo di punta aggiunta, più per irruenza sua che per dettame tattico. Contro il Milan ripropone a tratti una certa scarsa disciplina, spaziando in zone del campo troppo avanza e lasciando scoperta la difesa, ancorché nella sua zona spesso si trova un certo Pirlo che se lasciato libero di ragionare verticalizza mica male.
    yellow 57' Bottone 6,5: entra nel momento cruciale del match e conferma tutte le buone qualità già messe in mostra in altre circostanze. Bravissimo negli anticipi, è un vero e proprio mastino di centrocampo.
    Zanetti 5: compitino, ma non dà la necessaria cattiveria ai suoi interventi. Tra l'altro mi pare gli manchi completamente il tiro dalla distanza.
    Rosina 6,5: a tratti mette in mostra una sicurezza dei propri mezzi sconcertante, da veterano, da giocatore avvezzo a questi palcoscenici. Sempre entusiasmante quando tenta (e riesce) la giocata in velocità, tenta il tiro in un paio di occasione e nella ripresa sfiora l'incrocio dei pali. L'innesto di Di Michele sembra essere stato assorbito bene, i due si sono cercati con buona continuità.
    yellow Di Michele 6,5: ritorna, finalmente, e nonostante la concretezza sotto rete sembri un pò appannata, la tecnica non pare aver subito danni dallo stop forzato. Palla al piede attira sempre due difensori avversari e il bello è che si accentra talmente bene che riesce spesso a saltarli. Bene con Rosina, da rivedere in altri banchi di prova.
    Ventola 5: prestazione difficile da decifrare, di fatto sbaglia un tiro in porta nel primo tempo e poi non lo si vede più, nemmeno come difesa del pallone o di sponda.
    yellow 47' Bjelanovic 5: eppure ad Ascoli qualcosa di buono l'aveva fatto vedere, ma nel Toro di Novellino finora ha combinato veramente troppo poco. Ha fatto vedere alcuni errori tecnici francamente imbarazzanti a questo livello e, in quanto a concretezza, quel tiro finito in fallo laterale la dice lunga. Prende pure un cartellino per un fallo di recupero, dopo aver perso il balòn.



    Novellino 6,5: prepara benissimo un match che gli avversari dovevano assolutamente vincere per sfatare il tabù del campo amico. Ormai il carattere della sua squadra è un dato di fatto, le note liete sono l'assetto definitivo della difesa con due centrali più o meno titolari (alternativa Natali - Di Loreto) e la tranquillità di gestione in situazioni intricate, che permette di evitare spesso la spazzata alla viva il parroco. Il vero problema della sua squadra, tuttavia, resta l'attacco: non è ancora riuscito a trovare (forse perché non c'è...) un finalizzatore in grado di capitalizzare la gran mole di lavoro compiuto dal reparto appena dietro. La soluzione potrà forse essere rappresentata da un Recoba in più, o da inserire a partita avviata come col Cagliari, ma resta il fatto che l'ex interista sembra avere non pochi problemi fisici e finora il suo impiego è stato troppo limitato per le aspettative che si erano create.

    L'occhio sull'avversario: il Milan

    Chiaro che le qualità tecniche di una squadra campione d'Europa non si possono nemmeno discutere: hanno impressionato Seedorf, gli si vedono fare delle magie col pallone incredibili, e Pirlo, la cui capacità di verticalizzazioni improvvise costituisce forse una della armi migliori della squadra di Ancelotti. In giornata no Kaka, a parte un tiro dalla distanza, il brasiliano è stato ben controllato da Natali e Dellafiore.
    Nel momento di maggiore pressione, hanno lasciato ampi spazi al contropiede avversario con non poche situazioni di inferiorità numerica che, sicuramente, potevano essere meglio sfruttate dal Toro.
    Complessivamente il Milan attuale non sembra in grado di poter mettere in atto una rimonta tale da riportarlo nei primissimi posti, e l'atteggiamento di poca umiltà da parte della loro dirigenza di certo non li aiuta. Ma hanno di che consolarsi, una certa distrazione in campionato in attesa di una finale intercontinentale ci può stare.